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12.07.21

La planarità dei pavimenti industriali 

La planarità dei pavimenti industriale definisce un concetto semplice. Infatti, quando si parla di planarità s’intende come la pavimentazione industriale debba essere perfettamente piatta in modo tale da poter consentire la giusta sicurezza per coloro che operano nel sito. 

Solo verificando la planarità della pavimentazione industriale è possibile ottenere un effetto liscio e senza alcuna irregolarità che permette di consentire un flusso corretto delle merci e il giusto spostamento dei carichi senza pericoli o rischi. 

Quando si parla di pavimentazione industriale si fa riferimento a una messa in posa con caratteristiche di resistenza spiccate. I pavimenti devono essere in regola e certificati, rispondendo a tutti gli aspetti tecnici previsti in materia di sicurezza e igiene. La normativa alla quale fare riferimento per i requisiti corretti per la pavimentazione industriale è la UNI 11146:2005 che indica come ci siano dei criteri specifici per la classificazione in base all’uso, la tolleranza sulla planarità e l’orizzontalità, la resistenza e abrasione. 

Un alto grado di planarità, dunque, non è una questione di stile o estetica ma di pratica e soprattutto di sicurezza. Solo con la giusta planarità e orizzontalità le macchine possono operare in modo corretto come gli operatori. Ma vediamo nel dettaglio cos’è e come calcolare la giusta planarità dei pavimenti industriali. 

 

Cos'è la planarità dei pavimenti industriali

Per planarità dei pavimenti industriali s’intende la misurazione geometrica che permette di stabilire se una superficie presenti o meno la giusta regolarità. Tutti i punti della pavimentazione devono presentarsi sullo stesso livello per avere una superficie regolarmente piana. Se tutti i punti non sono sullo stesso livello allora si parla di tolleranza della planarità.

La planarità garantisce una superficie piana, senza irregolarità siano esse concave o convesse. Questa è indipendente sia dall’orizzontalità sia dalla pendenza. Il grado di planarità della pavimentazione dovrà essere comunque definita contrattualmente per scegliere il miglior metodo a livello costruttivo. In genere, facendo riferimento alla normativa, bisogna ottenere una pavimentazione in calcestruzzo con parametri più o meno 4 millimetri su 1 metro, più o meno 5 millimetri su 2 metri e infine più o meno 6 millimetri su 3 metri. 

Nel settore della pavimentazione logistica, come per le corsie superflat, bisogna considerare che non esiste un riferimento UNI ma si deve far riferimento alla normativa DIN18202 che però non trova riscontri giuridici in Italia. Dunque, l’importante è che si applichino le giuste tolleranze e che si permetta sempre un lavoro in sicurezza. 

 

Di cosa si tratta

La verifica della planarità di una pavimentazione industriale avviene mediante la misurazione. La misurazione dev’essere effettuata con rilevazioni a campione che prevedono una staggia di lunghezza pari al tipo di misurazione richiesta ossia a un metro, due metri oppure tre metri. 

Gli estremi devono poi essere applicati a dei tasselli che devono presentare una base di 50x50 mm in altezza pari alla tolleranza che viene prevista dalla normativa. Infine, si applica un terzo tassello, di dimensioni eguali, per riuscire a creare l’unità di misura della tolleranza. Esistono, naturalmente, degli strumenti specifici che devono essere computerizzati al fine di mappare la planarità del pavimento in modo corretto. 

Per il calcolo della planarità di una pavimentazione industriale bisogna effettuare misurazioni a campione a una distanza di 50 cm dai pozzetti, dai pilastri, soglie, giunti e spiccati in elevazione. Questo a causa della tendenza naturale del calcestruzzo per imbarcarsi in prossimità. 

La misurazione della planarità dev’essere tassativamente effettuata entro 72 ore dalla fine dei getti della pavimentazione, onde evitare che la perdita dell’acqua influisca in modo negativo sulle rilevazioni a causa d’effetto del Curling. 

Per essere accettata la planarità della pavimentazione industriale questa deve presentare delle specifiche condizioni. Il 90% delle misurazioni concordate deve essere conforme ai principali valori di riferimento. Il 10% delle misurazioni non può superare il valore di riferimento che dev’essere aumento del 25% per ogni rilevazione. 

 

Ispezione per la planarità della pavimentazione industriale

Bisogna garantire la giusta planarità della pavimentazione industriale regolare e piano ed è necessario avere la giusta certificazione che viene rilasciata con il prelievo di campioni. 

L’operazione di controllo della planarità del pavimento è un’operazione complessa e dev’essere disposta da appositi strumenti ottici di precisione che possono rilevare anche un millimetro di differenza sulla pavimentazione. Queste operazioni tecniche devono essere conformi alla normativa e ai parametri imposti. 

 

Cosa dice la normativa

Entrando nel merito degli aspetti tecnici e giuridici bisogna considerare come le pavimentazioni industriali debbano rispettare delle normative precise. Nello specifico per quanto riguarda le pavimentazioni in calcestruzzo possono fare riferimento alle CNR-DT-211/2014 ossia alle istruzioni per progettazione, esecuzione, controllo e pavimentazioni del calcestruzzo. 

Questo documento rappresenta la trattazione dello stato dell’arte a livello normativo e tecnico, riprende e comprende le esperienze normative sia nazionali sia internazionali nel settore. 

Con questo documento si superano anche alcune delle indicazioni presenti all’interno della normativa UNI 11146, che anche se vigente e importante, in alcuni punti è stata aggiornata dalla DT 211. Nello specifico il documento CNR rispetto alla planarità ha ampliato le indicazioni da rispettare per ottenere la giusta certificazione nell’ambito della messa in opera e sicurezza. 

 

Perché è importante la planarità dei pavimenti industriali 

La planarità dei pavimenti industriali è molto importante, infatti, se questa non è regolare può causare dei rischi in relazione al lavoro e movimentazione di macchinari e carrelli. Non si possono tollerare delle differenze che vanno a compromettere il lavoro e la sicurezza degli operatori negli ambienti industriali. In quanto, anche pochi millimetri sopra la tolleranza concessa, potrebbero rappresentare un vero e proprio rischio per l’impianto. 

Il pavimento con dei dislivelli, inoltre, potrebbe portare anche ad oscillazione che poi si trasmettono ai carrelli e di conseguenza rendono poco sicura la movimentazione delle merci all’interno del sito industriale o logistico. La deviazione su una pavimentazione potrebbe influire negativamente specie in ambito logistico. Ad esempio, questo potrebbe portare a non posizionare correttamente le forche quando bisogna sollevare un carico con un carrello elevatore. 

Le problematiche esposte rendono abbastanza chiaro come la planarità dei pavimenti industriali sia essenziale per riuscire a superare delle specifiche problematiche ma soprattutto per lavorare sempre in sicurezza. 

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